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DAL BLOG | Shhh.

silence
Non vorremmo affatto si pensasse che deprechiamo l’era del museo silenzioso.
Parlare di narrative, di gioco, di coinvolgimento attivo significa ipotizzare la complessità di altre possibili risposte, senza però annullare l’importanza di un approccio, anche storicamente, imprescindibile.
Se fare partecipazione al museo vuol dire intercettare esigenze differenti, anche permettere uno spazio di contemplazione laica, lenta e raccolta può rappresentare una strategia che consente a molti di riconoscere questo luogo quale spazio del sé (che il museo non sempre ci deve divertire; che i livelli di attenzione e ascolto possono essere esercitati e anche il silenzio può suggerire domande).